Un uomo che condivide con l’autore piú di una lettera si ritrova alle prese con i mortali ingranaggi della giustizia e soccombe. Pubblicato postumo nel 1925, qui presentato nella traduzione di Primo Levi, Il processo può essere inteso come emblema della condizione umana segnata dall’angoscia e dalla solitudine, oppressa da potenze misteriose e imperscrutabili: Josef K.
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, il protagonista, è processato e poi condannato per una colpa non commessa, ignota al «tribunale» stesso.